Regione Emilia-Romagna ha approvato il nuovo **Bando per lo sviluppo di ecosistemi territoriali innovativi**, una misura sperimentale pensata per sostenere progetti ad alto impatto sociale, capaci di rafforzare le comunità locali attraverso nuove alleanze tra enti pubblici, economia sociale, imprese private e mondo della ricerca.
Il bando si inserisce nel quadro degli **Indirizzi strategici regionali per l’economia sociale**, con l’obiettivo di promuovere un modello di sviluppo più inclusivo, collaborativo e sostenibile. L’economia sociale viene infatti riconosciuta come una leva strutturale per generare valore condiviso, rafforzare la coesione territoriale, innovare i servizi e costruire risposte concrete ai bisogni delle comunità.
Negli ultimi anni i territori si trovano ad affrontare sfide sempre più complesse: trasformazione demografica, fragilità sociali, spopolamento delle aree interne, difficoltà di accesso ai servizi, transizione ecologica e digitale, necessità di rigenerare spazi pubblici o privati sottoutilizzati.
Il bando nasce proprio per sostenere quei progetti che non si limitano a realizzare singole attività, ma costruiscono **ecosistemi territoriali stabili**, fondati sulla collaborazione tra soggetti diversi.
La logica è quella della costruzione di reti durature, capaci di attivare servizi, luoghi, strumenti digitali, infrastrutture sociali e modelli di governance che possano proseguire anche dopo la conclusione del contributo regionale.
Per costruire una candidatura valida è necessario focalizzare l'attenzione sui seguenti aspetti:
- individuazione di un bisogno territoriale concreto, ben documentato e condiviso: il progetto deve nascere da criticità reali della comunità, non da un’idea generica.
- costruzione di un partenariato credibile, con soggetti capaci di portare competenze, risorse, servizi, capacità di innovazione e continuità nel tempo.
- coinvolgimento di un privato profit disposto a contribuire in modo sostanziale al progetto, anche attraverso risorse economiche, beni, servizi o competenze.
- definizione di un modello di sostenibilità: la Regione valuterà positivamente i progetti che dimostrano di poter proseguire anche dopo la fine del finanziamento, generando valore stabile per il territorio.
- misurazione dell’impatto. Sarà importante definire indicatori chiari, sia quantitativi sia qualitativi, per dimostrare i risultati attesi in termini di inclusione, accesso ai servizi, benessere comunitario, occupazione, innovazione, sostenibilità e rafforzamento delle reti locali.