Il patrimonio storico e culturale dell’Umbria è pronto a cambiare volto, inaugurando una stagione di straordinarie opportunità per tutto il territorio locale. Grazie al lancio del nuovo bando legato al PR FESR 2021-2027, la Regione mette in campo risorse concrete e mirate per sostenere interventi di riqualificazione dei luoghi a fini culturali.
Al centro di questa importante misura ci sono tre pilastri fondamentali, pensati per ridisegnare il futuro delle nostre comunità: inclusione, innovazione e sostenibilità.
Dopotutto, i musei, i teatri, le biblioteche, ma anche gli affascinanti complessi archeologici o i siti industriali dismessi, non sono semplici monumenti del passato. Essi rappresentano l’anima e l’identità più profonda dei borghi e delle città umbre. Oggi, tuttavia, la semplice conservazione non basta più. La vera sfida contemporanea sta nella loro "rifunzionalizzazione". Questo significa che non ci troviamo di fronte a un'ordinaria serie di interventi edilizi o di restauro, bensì davanti a una visione politica e sociale lungimirante.
L’obiettivo finale è rigenerare gli spazi pubblici per trasformarli in veri e propri centri vivi di aggregazione. Luoghi capaci di abbattere definitivamente qualsiasi barriera – sia essa fisica, sensoriale o cognitiva – e di restituire il patrimonio culturale alla piena e universale fruizione di tutti i cittadini.
Siamo quindi di fronte a un’occasione d’oro per i territori che intendono coniugare la tutela della propria memoria storica con una forte spinta allo sviluppo economico, favorendo la nascita di microeconomie locali e promuovendo l'innovazione sociale attraverso il welfare culturale.
Vediamo insieme cosa prevede il bando nel dettaglio: