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Bando “Un patrimonio che vive”: contributi per tutelare e valorizzare i beni culturali

Auriane Borras
Vista sul borgo di Bagnone in Lunigiana con il suo castello

Restaurare un bene storico, valorizzare una rete di siti culturali o creare nuovi itinerari di visita collegati al patrimonio locale. Con il bando “Un patrimonio che vive – Tutelare e valorizzare i beni culturali del territorio”, la Fondazione Carispezia e la Fondazione Compagnia di San Paolo sostengono progetti che uniscono conservazione, valorizzazione culturale e sviluppo turistico sostenibile.

L’obiettivo è promuovere interventi che rafforzino l’attrattività culturale della provincia della Spezia e della Lunigiana, favorendo allo stesso tempo nuove opportunità economiche e sociali per i territori. I progetti devono integrare attività di restauro, manutenzione e valorizzazione culturale, con un approccio che coinvolga comunità locali e reti territoriali. 

Chi sono i beneficiari del bando Bando “Un patrimonio che vive”: contributi per tutelare e valorizzare i beni culturali

Il bando è rivolto a partenariati composti da almeno 3 e massimo 5 enti, pubblici o privati, formalizzati tramite accordo di collaborazione.

Il progetto deve essere presentato da un Soggetto Responsabile (capofila) che può essere:
  • un ente pubblico
  • un ente ecclesiastico civilmente riconosciuto
  • un ente del Terzo Settore iscritto al RUNTS
I partner possono includere enti pubblici, enti non profit, enti ecclesiastici e altri soggetti coinvolti nella realizzazione del progetto.

È inoltre richiesto che almeno uno dei partner appartenga al sistema turistico territoriale (ad esempio consorzi turistici, ATL, Pro Loco o associazioni di categoria).

Cosa finanzia il bando Bando “Un patrimonio che vive”: contributi per tutelare e valorizzare i beni culturali

Il bando sostiene progetti integrati che combinano azioni di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale locale.

Gli interventi possono riguardare:

Restauro e manutenzione di beni culturali

  • interventi su beni tutelati ai sensi del Codice dei Beni Culturali (D.Lgs. 42/2004);
  • attività di conservazione e manutenzione programmata;
  • interventi finalizzati alla tutela del patrimonio storico-artistico e architettonico.
Valorizzazione e fruizione culturale

  • itinerari e visite guidate tra più beni culturali;
  • mostre, rassegne culturali o attività di performing arts;
  • valorizzazione di collezioni museali;
  • residenze artistiche o attività culturali diffuse sul territorio.
Progetti di sviluppo turistico sostenibile

  • iniziative per promuovere il patrimonio in chiave turistica;
  • azioni per distribuire i flussi turistici anche in periodi di bassa stagione;
  • progetti che coinvolgono attivamente comunità locali e giovani.
I progetti devono collegare più azioni e più beni culturali, costruendo una proposta coerente attorno a un tema culturale o identitario del territorio.

Quanto finanzia il bando Bando “Un patrimonio che vive”: contributi per tutelare e valorizzare i beni culturali

Il bando mette a disposizione 500.000 € complessivi, finanziati congiuntamente dalla Fondazione Carispezia e dalla Fondazione Compagnia di San Paolo. 

Per ogni progetto è possibile richiedere:
  • contributo minimo: 30.000 €
  • contributo massimo: 70.000 €
È richiesto un cofinanziamento minimo del 30% del costo totale del progetto, che può essere composto da risorse finanziarie, materiali o umane messe a disposizione dai partner.

Tra i costi ammissibili rientrano le spese direttamente collegate alle attività progettuali, mentre:

  • le spese di restauro non possono superare il 60% del contributo richiesto;
  • le spese generali di gestione possono arrivare fino al 10% del costo totale del progetto.

Quando scade il bando Bando “Un patrimonio che vive”: contributi per tutelare e valorizzare i beni culturali

Le domande devono essere presentate entro le ore 13:00 del 12 maggio 2026 tramite il portale online ROL – Richieste e Rendicontazione On Line della Fondazione Carispezia.

Prima della candidatura è necessario effettuare o aggiornare l’accreditamento dell’ente nel portale entro il 5 maggio 2026. 

I progetti selezionati dovranno essere realizzati tra luglio 2026 e febbraio 2028.

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