Chi sono i beneficiari del bando Fondazione Cariplo: fino a 200.000 euro per musei più accessibili
Possono presentare domanda, in qualità di capofila, i soggetti proprietari o gestori di istituzioni museali, anche riuniti in sistemi o reti.
Sono ammessi al contributo:
* musei;
* raccolte museali;
* sistemi museali;
* istituzioni museali statali e non statali;
* castelli, dimore storiche e residenze dotati di una collezione permanente e aperti alla fruizione pubblica;
* aree e siti archeologici, purché formalmente connessi a un museo o a una raccolta museale che ne garantisca le funzioni di conservazione, esposizione e fruizione.
Possono quindi partecipare anche Comuni proprietari o gestori di musei comunali, purché l’istituzione museale possieda i requisiti previsti dal bando.
L’iniziativa è rivolta alle istituzioni attive nel territorio di riferimento di Fondazione Cariplo, ossia Lombardia e province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola. Sono ammesse anche istituzioni non formalmente riconosciute dalle amministrazioni regionali, purché formalmente istituite come enti pubblici o privati non profit e in possesso dei requisiti minimi richiesti.
In particolare, devono disporre di spazi stabilmente destinati alle funzioni di conservazione, esposizione e fruizione pubblica, essere aperte al pubblico almeno 2 giorni alla settimana per almeno 10 ore complessive, oppure almeno 30 giorni all’anno in caso di apertura stagionale, e rispettare la normativa vigente in materia di sicurezza.
Le organizzazioni private senza scopo di lucro che intendono presentarsi come capofila devono inoltre essere state formalmente costituite prima del 1° gennaio 2024.
I soggetti possono candidarsi singolarmente o in partenariato con enti pubblici o privati non profit. Il partenariato viene formalizzato in Fase 2, anche se già nella prima fase è possibile e auspicabile coinvolgere i futuri partner.