Chiedi una consulenza (gratis)

Cultura a Porte Aperte: una nuova modalità di accesso autonomo ai beni culturali

Auriane Borras
Porta blu aperta su un paesaggio naturale: simbolo di accesso autonomo ai beni culturali e della valorizzazione del patrimonio locale promossa dal bando Cultura a Porte Aperte della Fondazione CRC

Immaginate un territorio in cui chiese, musei, cappelle, architetture storiche e piccoli gioielli nascosti siano visitabili in autonomia, in qualsiasi momento della giornata, grazie a sistemi di accesso intelligente. 

È questa la visione al centro di “Cultura a Porte Aperte”, la manifestazione di interesse promossa dalla Fondazione CRC per il triennio 2025–2028.

L’iniziativa intende offrire ai territori della Langa e del Roero un nuovo modello di fruizione del patrimonio culturale, ampliando gli orari di visita e rafforzando il legame tra comunità e beni identitari.

Chi sono i beneficiari del bando Cultura a Porte Aperte: una nuova modalità di accesso autonomo ai beni culturali

Il bando si rivolge a enti pubblici e privati senza scopo di lucro, proprietari di beni culturali.

Tra i soggetti che possono candidarsi rientrano Comuni, associazioni culturali, fondazioni, cooperative sociali, enti scolastici, enti sportivi e realtà territoriali come ATL ed enoteche regionali.

I beni devono trovarsi nei 82 comuni del GAL Langhe Roero Leader, area pilota scelta per sperimentare questa nuova forma di accesso autonomo.
È una rete che comprende mete iconiche come Alba, i borghi del Barolo e del Barbaresco, i centri del Roero e i piccoli paesi dell’Alta Langa: un territorio ricco di luoghi da valorizzare attraverso nuove tecnologie e strategie di comunità.

Cosa finanzia il bando Cultura a Porte Aperte: una nuova modalità di accesso autonomo ai beni culturali

“Cultura a Porte Aperte” non è un bando tradizionale: non eroga contributi monetari, ma realizza direttamente gli interventi sui beni selezionati.

Sono ammissibili immobili di valore culturale, in buono stato di conservazione, che già ospitano attività culturali o di valorizzazione. Il progetto interviene fornendo:

  • sistemi di apertura autonoma (badge, QR code, dispositivi smart);
  • strumenti digitali per la narrazione multimediale;
  • adeguamenti tecnici per integrare il bene nella rete regionale di accesso autonomo.

Un piccolo oratorio può così trasformarsi in uno spazio visitabile 7 giorni su 7. Una cappella rurale può diventare tappa di un itinerario culturale digitale. Un museo civico può ampliare orari e pubblico senza aumentare i costi di gestione.

Quanto finanzia il bando Cultura a Porte Aperte: una nuova modalità di accesso autonomo ai beni culturali

La Fondazione mette a disposizione 200.000 euro complessivi per gli interventi, coprendo direttamente l’installazione delle tecnologie e gli adeguamenti necessari.

Per i beni di interesse religioso è prevista una copertura fino al 50% del valore dell’intervento.
Non è richiesto alcun cofinanziamento obbligatorio da parte degli enti.

Quando scade il bando Cultura a Porte Aperte: una nuova modalità di accesso autonomo ai beni culturali

Il bando “Cultura a Porte Aperte” scade il 27 febbraio 2026 (ore 23:59). 

La selezione avverrà a maggio 2026 e l’adesione al sistema durerà almeno 5 anni.

Ti interessa il bando?

Progetta, investi e realizza con FAST Zero
Borras
Se hai un’idea o progetto da realizzare e sei alla ricerca di un contributo a fondo perduto, compila subito il form. Sarai contattato da un nostro specialista per avere una consulenza gratuita.
Confermo di aver letto e di accettare le norme sulla privacy
Confermo di aver letto e di accettare le condizioni generali d'uso
Iscrivimi alla newsletter

Ti potrebbero interessare anche questi bandi


Turismo 2026: contributi alle Imprese

Turismo 2026: contributi alle Imprese

di Federica Sala

Il nuovo decreto del Ministero del Turismo apre una misura molto interessante per le imprese che vogliono investire nello sviluppo dell’offerta turistica in Italia. L’obiettivo è sostenere progetti ...

Leggi
Bando Agrisolare 2026: contributi fino all’80% per fotovoltaico nelle aziende agricole
Emilia-Romagna: un nuovo bando per sostenere le Comunità Energetiche Rinnovabili

Vuoi saperne di più sui nostri servizi?

Scrivici per una consulenza, i nostri esperti sono disponibili per qualsiasi tua esigenza

MyGreenEnergy è la piattaforma che ti aiuta a ideare, progettare e realizzare la tua comunità energetica rinnovabile.
Il servizio è offerto da We project S.r.l in collaborazione con we2green Srl SB


WEPROJECT - MANAGEMENT FOR URBAN DEVELOPMENT - SRL. è una società a responsabilità limitata, iscritta al Registro delle imprese di Milano, numero REA MI - 1933873, C.F e P.IVA 07077100969 Via Rieti, 4, 25125 Brescia BS, © Copyright 2024.|All Rights Reserved