Il settore turistico e alberghiero sta vivendo una trasformazione profonda: sostenibilità, efficienza energetica e innovazione non sono più opzioni, ma driver strategici di competitività. I clienti, sempre più attenti all’ambiente, premiano le strutture che sanno coniugare comfort, riduzione dei consumi e attenzione al territorio.
In questo contesto, il Conto Termico 3.0, introdotto con il nuovo decreto del MASE, si configura come uno strumento fondamentale per gli alberghi italiani che vogliono modernizzare le proprie strutture, ridurre i costi e migliorare la propria reputazione green.
Cosa finanzia il Conto Termico 3.0 per gli alberghi
Gli alberghi e, più in generale, le strutture ricettive private non residenziali (resort, B&B, agriturismi, campeggi) rientrano tra i beneficiari diretti del Conto Termico 3.0. Gli investimenti ammissibili sono numerosi e mirati a migliorare sia la gestione dei consumi che il comfort offerto agli ospiti:
- Riqualificazione edilizia e isolamento termico: riduzione delle dispersioni attraverso cappotti termici, sostituzione di infissi e serramenti ad alte prestazioni.
- Nuovi impianti di climatizzazione: installazione di pompe di calore elettriche o a gas, sistemi ibridi e caldaie a biomassa che garantiscono efficienza e minori emissioni.
- Solare termico: produzione di acqua calda per camere, spa, cucine e lavanderie interne.
- Fotovoltaico con accumulo: energia elettrica autoprodotta, con batterie per gestire i picchi di consumo tipici delle strutture ricettive.
- Colonnine di ricarica elettrica: un servizio sempre più richiesto dai turisti, soprattutto internazionali.
- Building automation e domotica: sistemi intelligenti per la gestione dei consumi, con monitoraggio e ottimizzazione in tempo reale.
Alla luce delle opportunità offerte dal Conto Termico 3.0, gli alberghi possono intervenire in tutte le aree strategiche della gestione energetica, ottenendo risparmi significativi sui costi operativi e allo stesso tempo valorizzando la qualità della propria offerta. Le strutture diventano così più moderne, confortevoli e sostenibili, rafforzando la competitività sul mercato e rispondendo alla crescente domanda di turismo attento all’ambiente.
Quanto e come finanzia il Conto Termico 3.0 gli alberghi
Il Conto Termico 3.0 riconosce un contributo che varia dal 40% al 65% delle spese ammissibili, con tempi di erogazione rapidi e senza le complessità tipiche delle detrazioni fiscali (come l’ex Superbonus). L’incentivo è infatti erogato direttamente dal GSE, offrendo un abbattimento immediato dei costi di investimento e un ritorno economico concreto già nei primi anni.
Questo rende accessibili anche gli interventi più onerosi, liberando risorse che gli alberghi possono reinvestire nel miglioramento dei servizi e dell’esperienza degli ospiti.
Gli alberghi possono scegliere tra due diverse modalità di accesso:
- Cessione dell’incentivo a una ESCo (Energy Service Company): la ESCo realizza direttamente l’intervento, incassa l’incentivo dal GSE e consente all’albergo di coprire la quota residua tramite un piano di rateizzazione. In questo modo l’investimento diventa immediatamente sostenibile, riducendo al minimo l’esborso iniziale.
- Richiesta diretta al GSE: l’albergo presenta la domanda in autonomia, riceve il contributo e cofinanzia con risorse proprie la parte residua. È la soluzione ideale per le strutture che dispongono di liquidità e desiderano gestire direttamente il rapporto con il GSE.
Tabella – Modalità di accesso al Conto Termico 3.0 per gli alberghi
In entrambe le modalità, il Conto Termico 3.0 si conferma uno strumento strategico per la riqualificazione energetica degli alberghi, capace di ridurre i costi operativi, aumentare la competitività e rafforzare l’immagine green della struttura.
Conto Termico 3.0 e CER: un doppio vantaggio per gli alberghi
Il Conto Termico 3.0 è una leva strategica per gli alberghi che vogliono ridurre i costi energetici, ammodernare le proprie strutture e offrire agli ospiti un’esperienza più confortevole e sostenibile. Si tratta di un incentivo concreto che consente di finanziare interventi mirati di efficienza energetica e produzione da fonti rinnovabili, alleggerendo i bilanci e migliorando la competitività del settore turistico.
Ma il vero valore aggiunto si ottiene quando questi interventi vengono integrati con le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Le CER rappresentano un modello innovativo e collaborativo in cui più soggetti – cittadini, imprese e enti locali – producono, consumano e condividono energia rinnovabile. Per un albergo, entrare in una CER significa non solo ottimizzare i risparmi, ma anche rafforzare il proprio legame con il territorio e con la comunità locale.
Grazie a questa sinergia, gli alberghi possono:
- Abbattere ulteriormente i costi in bolletta: oltre al risparmio generato dal Conto Termico 3.0, le strutture alberghiere accedono anche agli incentivi del GSE per l’energia condivisa nelle CER.
- Cumulare i benefici economici: è possibile sommare i contributi del Conto Termico con i fondi del PNRR destinati alle CER, massimizzando il ritorno sull’investimento.
- Rafforzare la propria immagine green: partecipare a una CER significa distinguersi sul mercato turistico come struttura sostenibile, attenta all’ambiente e all’innovazione.
- Contribuire alla coesione sociale: condividendo energia con la comunità, gli alberghi diventano attori attivi della transizione energetica, migliorando il rapporto con il territorio e i cittadini.
In un contesto turistico sempre più competitivo, adottare strumenti innovativi come il Conto Termico 3.0 e l’adesione a una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) significa trasformare la sostenibilità in un valore concreto, capace di generare risparmi immediati, rafforzare l’immagine green della struttura e aumentare l’attrattività verso nuovi segmenti di mercato.
La combinazione tra Conto Termico 3.0 e CER rappresenta infatti un vantaggio competitivo reale per il settore alberghiero: da un lato riduce i costi energetici grazie agli incentivi disponibili, dall’altro consente di sviluppare un posizionamento distintivo e riconoscibile nel mondo dell’ospitalità.
Gli alberghi che scelgono questo percorso si presentano come strutture moderne, efficienti e sostenibili, capaci non solo di migliorare il comfort degli ospiti, ma anche di rispondere alle aspettative di una clientela sempre più attenta ai temi ambientali e alla responsabilità sociale.
Cosa possiamo fare per il tuo albergo
Agire tempestivamente è fondamentale: il Conto Termico 3.0 mette a disposizione 900 milioni di euro l’anno, di cui 500 milioni destinati ai privati e 400 milioni riservati alla Pubblica Amministrazione. A questi si aggiungono i fondi PNRR collegati alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), che hanno scadenze precise e opportunità limitate. Rimandare le decisioni significa rischiare di perdere risorse preziose e vantaggi competitivi.
Grazie a WeProject e ai nostri partner siamo in grado di accompagnare gli alberghi in ogni fase del percorso di transizione energetica, offrendo soluzioni concrete, personalizzate e chiavi in mano per valorizzare gli investimenti e garantire il massimo ritorno economico ed operativo:
- Analisi tecnica ed economica: valutiamo gli interventi più efficaci per garantire il massimo ritorno sull’investimento.
- Gestione completa delle pratiche GSE: ci occupiamo di tutta la burocrazia, dall’istruttoria iniziale fino alla rendicontazione finale.
- Integrazione con le CER: ti guidiamo nell’adesione alle Comunità Energetiche Rinnovabili e nell’ottimizzazione degli incentivi disponibili.
- Soluzioni chiavi in mano: dalla progettazione alla realizzazione degli interventi, con il supporto di partner affidabili e qualificati.
Se gestisci un albergo e vuoi capire come sfruttare al meglio queste opportunità, contattaci oggi stesso: insieme possiamo trasformare la tua struttura in un modello di efficienza, sostenibilità e competitività.