Direttiva UE: uno slancio in più per le Comunità Energetiche

Matteo Bertoni
Direttiva UE: uno slancio in più per le Comunità Energetiche

È stata approvata il 14 settembre, dal Parlamento europeo, la proposta di direttiva sulle energie rinnovabili, che mira ad una spinta al 45% - anziché al 32% - delle stesse nel consumo finale di energia al 2030. L’obiettivo è sostenuto anche nell’ambito del pacchetto “RepowerEU” che, ricordiamo, ha come principali finalità:

  • il risparmio di energia;
  • la diversificazione dei fornitori di combustibili fossili;
  • l’accelerazione della transizione energetica investendo in modo significativo nelle rinnovabili.

La direttiva si pronuncia anche in merito al settore dei trasporti, del teleriscaldamento e del raffreddamento degli edifici. 

Come raggiungere questi obiettivi?

Le vie possono essere molteplici: un inizio è sicuramente introdurre, anche nella disciplina nazionale in materia edilizia, delle misure volte ad aumentare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili, anche attraverso strategue che vadano a favorire l’autoconsumo, le comunità energetiche rinnovabili e l’efficientamento energetico.

A questo proposito, investire nella creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili diventa un impegno di primaria importanza. Abbiamo parlato, nei nostri articoli di approfondimento, di come le CER vadano a vantaggio di diversi settori, a partire dai Comuni e per i piccoli Comuni , passando per le Imprese, i cittadini, fino ad arrivare perfino alle aree portuali: le Comunità Energetiche Rinnovabili sono un’opportunità imperdibile ed innovativa per rendere energeticamente indipendenti le comunità e sono ormai un passo obbligato, alla luce dei nuovi obiettivi previsti dall’UE.

Un impegno comune

Al fine di perseguire tali obiettivi, è indispensabile approfittare di tutti i possibili incentivi, gli strumenti e le misure disponibili e, per farlo, è di fondamentale importanza diffondere adeguatamente tutte le informazioni in merito alle alternative ad alta efficienza energetica che fanno uso delle fonti rinnovabili.

È interessante notare il grandissimo impiego di energia e l' approfondito studio, in questa direzione: ogni Stato UE, infatti, dovrà concordare entro il 31 dicembre 2025 un progetto congiunto con uno o più paesi dell’Unione per la produzione di energia rinnovabile.

E proprio l'energia rinnovabile è il concetto chiave che racchiude l’idea di reale indipendenza ed è chiaro l’impegno a sostenere con forza questo principio, confermando la necessità di cooperazione per la sua diffusione e di una strategia efficace mirata a mantenere chiari gli obiettivi di sostenibilità, per dare un reale e significativo slancio alla transizione energetica. 

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