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Conto Termico 3.0: al via la prenotazione degli incentivi per i Comuni

Ilaria Bresciani
Conto Termico 3.0: al via la prenotazione degli incentivi per i Comuni


Dal 2 febbraio è attiva sul portale GSE la procedura per la presentazione delle domande di prenotazione degli incentivi del Conto Termico 3.0. Si apre così una fase strategica per i Comuni che vogliono avviare interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico in modo sostenibile, rapido e con piena certezza finanziaria.

Il Conto Termico 3.0 si conferma uno degli strumenti più concreti ed efficaci a disposizione delle Pubbliche Amministrazioni per ridurre i consumi energetici, migliorare le prestazioni degli edifici e intervenire su scuole, municipi e impianti pubblici, limitando l’impatto sul bilancio e trasformando l’efficienza energetica in un investimento strutturale per il territorio.

Un incentivo concreto e immediatamente operativo

Il Conto Termico 3.0 consente alle Pubbliche Amministrazioni di accedere a contributi a fondo perduto dal 65% fino al 100% delle spese ammissibili, rendendo concretamente realizzabili interventi di riqualificazione energetica che, in assenza di incentivi, risulterebbero difficilmente sostenibili dal punto di vista finanziario.

Il decreto distingue le spese ammissibili in due ambiti principali:

  • Titolo II – Efficienza energetica, che comprende interventi di riqualificazione degli edifici pubblici, come l’isolamento dell’involucro, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale ed estiva, l’installazione di sistemi di regolazione e controllo, nonché le diagnosi energetiche e gli APE quando previsti;
  • Titolo III – Produzione di energia termica da fonti rinnovabili, che include, tra gli altri, interventi per la produzione di energia da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza per il soddisfacimento dei fabbisogni energetici degli edifici pubblici.

In particolare, il Conto Termico 3.0 prevede:

  • incentivo fino al 100% per i Comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti;
  • incentivo fino al 100% per gli edifici scolastici, senza alcun vincolo demografico.

Si tratta quindi di un’opportunità strategica per intervenire su scuole, municipi, palestre, edifici amministrativi e strutture pubbliche, migliorandone comfort, sicurezza ed efficienza energetica, riducendo i consumi e generando benefici duraturi per la collettività, con un impatto minimo o nullo sul bilancio dell’Ente.

La prenotazione delle risorse: il vero vantaggio per i Comuni

Uno degli elementi di maggiore rilievo del Conto Termico 3.0 è la possibilità, riservata esclusivamente alle Pubbliche Amministrazioni, di prenotare le risorse prima dell’avvio dei lavori, già nelle fasi preliminari dell’intervento, senza dover attendere la progettazione esecutiva o l’apertura del cantiere.

A partire dal 2 febbraio, i Comuni possono presentare le domande di prenotazione direttamente sul portale GSE dedicato al Conto Termico 3.0. 

La prenotazione consente di:

  • bloccare le risorse disponibili, evitando il rischio di esaurimento dei fondi;
  • ottenere certezza del contributo, grazie all’accettazione da parte del GSE tramite apposito atto contrattuale;
  • iscrivere le risorse a bilancio già in fase di programmazione;
  • ricevere un acconto fino al 40% dell’incentivo prenotato, utile per sostenere l’avanzamento dei lavori.

Questo meccanismo trasforma l’incentivo in un vero strumento di pianificazione finanziaria, riducendo l’incertezza e supportando decisioni di investimento più consapevoli e sostenibili da parte dell’Ente.

È tuttavia fondamentale sottolineare che la corretta predisposizione della documentazione tecnica e amministrativa rappresenta un passaggio decisivo per l’accesso al contributo. Errori, incompletezze o incoerenze possono comportare ritardi, richieste di integrazione o, nei casi più critici, il rigetto della domanda. Per questo motivo, la procedura deve essere affrontata con un approccio strutturato, competente e pienamente coerente con le Regole Applicative del GSE.

La domanda di prenotazione può essere presentata sulla base di:

  • una Diagnosi Energetica, redatta da un EGE certificato o da una ESCo qualificata;
  • un atto amministrativo che attesti l’impegno del Comune a realizzare uno degli interventi individuati nella diagnosi.

Questa modalità consente agli Enti di mettere in sicurezza le risorse fin dalle prime fasi, avviando il percorso di riqualificazione con maggiore serenità, controllo e certezza finanziaria.

Pagamenti e gestione finanziaria: tempi certi e minore anticipo di cassa

Dal punto di vista finanziario, il Conto Termico 3.0 introduce condizioni particolarmente vantaggiose per i Comuni, pensate per ridurre l’impatto sul bilancio e migliorare la gestione della liquidità durante tutte le fasi dell’intervento.

In particolare, il meccanismo prevede:

  • un acconto fino al 50% dell’incentivo a seguito dell’accettazione della prenotazione da parte del GSE;
  • il saldo finale a conclusione dei lavori, subordinato alla verifica della documentazione tecnica e amministrativa;

Questo meccanismo consente una sensibile riduzione dell’anticipazione di risorse proprie da parte dell’Ente, garantendo al contempo maggiore stabilità e prevedibilità nella programmazione pluriennale degli investimenti.

Tali caratteristiche rendono il Conto Termico 3.0 uno strumento particolarmente adatto anche ai Comuni con margini di bilancio limitati, permettendo di avviare interventi di riqualificazione energetica con tempi certi, rischi finanziari contenuti e un più efficace controllo della spesa pubblica.

Dall’incentivo al progetto: il ruolo delle ESCo e il mandato irrevocabile

Il Conto Termico 3.0 non rappresenta soltanto un incentivo economico, ma si configura come un vero strumento di governo degli investimenti pubblici in ambito energetico, in grado di trasformare un’opportunità normativa in un progetto concreto, finanziariamente certo e tecnicamente sostenibile.

In questo quadro, la prenotazione delle risorse costituisce il passaggio chiave per avviare interventi strutturati, anche tramite il coinvolgimento di una Energy Service Company (ESCo). Il modello consente infatti alla Pubblica Amministrazione di affidare l’esecuzione degli interventi a un operatore specializzato, mantenendo la titolarità del procedimento e garantendo il rispetto delle regole del GSE e del Codice dei Contratti Pubblici.

Un elemento centrale è il mandato irrevocabile all’incasso dell’incentivo, attraverso il quale l’Ente può autorizzare la ESCo a ricevere direttamente il contributo riconosciuto dal GSE. Questo strumento:

  • facilita il finanziamento degli interventi,
  • riduce l’esposizione finanziaria del Comune,
  • rafforza la bancabilità del progetto,
  • mantiene in capo all’Amministrazione le responsabilità amministrative e di controllo.

Agire tempestivamente, attivando la prenotazione e strutturando correttamente il rapporto con la ESCo, consente di:

  • mettere in sicurezza le risorse disponibili, evitando il rischio di esaurimento dei fondi;
  • programmare interventi efficienti e duraturi, con tempi e costi certi;
  • valorizzare il patrimonio edilizio pubblico, generando benefici ambientali, economici e sociali per la comunità.

In questo senso, il Conto Termico 3.0 diventa uno strumento strategico non solo per accedere agli incentivi, ma per governare in modo consapevole e sostenibile la transizione energetica degli edifici pubblici.

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Agire ora fa la differenza: le risorse sono assegnate a sportello e per il 2026 sono disponibili 400 milioni di euro destinati alle Pubbliche Amministrazioni. Attivarsi per tempo significa mettere in sicurezza i fondi e trasformare l’incentivo in un progetto concreto.





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